venerdì 1 dicembre 2006

Javier Adelmar Zanetti

Club
Esordì nel mondo del calcio nel 1991, anno in cui la squadra Talleres de Remedios de Escalada lo fece schierare come titolare nel campionato primavera. L'anno successivo passò in prima squadra, senza tuttavia scendere in campo nemmeno una volta. Nel 1993 passò al Banfield, con cui giocò 37 partite segnando una rete. Dopo un'altra stagione con gli argentini (29 presenze e tre goal) fu acquistato dal presidente dell'Inter Massimo Moratti, cui fu fatto notare dalla vecchia gloria nerazzurra Angelillo. Al suo primo anno nella serie A Zanetti convinse i più scettici grazie ad una notevole prestanza fisica e ad una propensione verso il pressing ed il gioco veloce (venne ribattezzato per questi motivi "Sette polmoni"). Le 32 partite disputate ed i due goal segnati lo portarono ad essere titolare inamovibile dei nerazzurri di Milano, di cui è diventato anche capitano dopo il ritiro di Giuseppe Bergomi. Con l'Inter Zanetti ha vinto 1 Coppa UEFA (1998) (battendo in finale 3-0 la Lazio anche grazie ad un suo gol), 2 Coppe Italia (2005 e 2006), 2 Supercoppa Italiana (2005 e 2006) e 1 Scudetto revocato alla Juventus (2006). Inoltre, prima di vincere la Coppa UEFA nel 1998, nel 1997 è stato finalista perdente della competizione sempre con l'Inter, che perse ai rigori contro lo Schalke 04. È arrivato tre volte secondo nella serie A e ha perso in finale una Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana contro la Lazio (4-3 nel 2000). Nel marzo 2004 Pelé ha inserito Javier Zanetti nella speciale classifica del FIFA 100. Successivamente Zanetti ha creato insieme alla moglie la Fondazione Pupi, che si propone di aiutare socialmente i bambini poveri. Il giocatore nerazzurro ha recentemente raggiunto e superato il record di presenze di Sandro Mazzola con la magllia del club milanese.

Nazionale

Con la nazionale di calcio argentina Zanetti ha disputato 101 partite sino al luglio 2005. Ha preso parte al Mondiale 1998 e a quello del 2002 ed è stato capitano della sua rappresentativa varie volte. Una delle sue più grandi delusioni con la maglia della nazionale fu la sconfitta contro il Brasile durante la finale della Copa América del 2004, quando l'Argentina si portò in vantaggio per 2-0, ma i verdeoro pareggiarono all'ultimo secondo grazie ad una prodezza del suo compagno di squadra dell'Inter Adriano e ai calci di rigore si imposero per 4-2. Un'altra sconfitta è stata quella nella finale della Confederations Cup 2005, ancora ad opera dei brasiliani, vittoriosi per 4-1. A maggio 2006 Zanetti è stato escluso a sorpresa dall'elenco dei convocati dal ct José Pekerman per Germania 2006. Il giocatore ha commentato l'episodio così: «Non so se nella decisione di Pekerman ci siano motivazioni extracalcistiche, ma mi sento ancora un giocatore della nazionale argentina, a cui ho dato tanto in questi anni». L'Argentina è stata poi eliminata ai quarti di finale della competizione dalla Germania.

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